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Matrimonio ortodosso
Il rito greco-bizantino è il rito liturgico utilizzato da tutte le Chiese ortodosse d'Oriente e da alcune chiese di tradizione orientale all'interno della Chiesa cattolica con ad esempio
Il rito è composto da due fasi un tempo distinte: il fidanzamento e l’incoronazione. Il fidanzamento ha un carattere di indissolubilità, quindi negli anni per evitare problemi di scioglimento è stato integrato nella cerimonia di matrimonio.
Nella chiesa cattolica i ministri delle nozze sono gli sposi, mentre nella chiesa ortodossia il ministro è il vescovo o il sacerdote considerato l’unico detentore della grazia, per questo in tutto il rito è centrale la figura di quest’ultimo.

Il rito
All’ora concordata i due futuri sposi si presentano al Sacerdote davanti alla porta della Chiesa, l’uomo a destra, la donna a sinistra. Il Sacerdote domanda loro se di libera volontà desiderano unirsi Ricevutane risposta affermativa, traccia tre segni di croce sulle loro teste e porge loro due ceri accesi, quindi li guida nel Tempio percorrendo insieme a loro la navata centrale. Qui termina il fidanzamento
Sull’altare sono disposti i loro anelli, uno d’oro e l’altro d’argento.
Durante la liturgia il Sacerdote prende l’anello d’oro e fa con esso un triplice segno di croce sopra le teste dei fidanzati, dicendo la formula di rito e infila l’anello nell’anulare destro dell’uomo.
Quindi prende l’anello d’argento e recitata la formula lo infila nell’anulare destro della donna.
Dopo si dà inizio al rito dell’incoronazione, il sacerdote prende le corone di fiori e foglie e le mette sul capo dei due sposi, verranno tenute fino alla fine della cerimonia quando il sacerdote le toglierà e gli sposi si baceranno.
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