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Matrimonio civile
In un paese di forte tradizione cattolica come il nostro, il rito civile è sempre stato considerato una seconda scelta e spesso non condiviso dalle famiglie d’origine. Tanto è stato prediletto il rito religioso che siamo uno dei pochi stati che permette di svolgere in chiesa anche tutte le pratiche legali.
Adesso invece con l’evolversi della libertà individuale, il matrimonio celebrato in municipio al cospetto dell’Ufficiale dello Stato civile ha ripreso il posto che gli spetta. I coniugi che non appartengono a nessun credo religioso scelgono giustamente questo rito.
All’evento è ugualmente conferita una certa solennità anche perchè, il municipio, è spesso ospitato in un palazzo storico e la sala in cui si svolge la cerimonia può essere di notevole bellezza.
Le sale adibite alla celebrazione nuziale si possono adornare con composizioni di fiori o altri dettagli, la sposa raggiunge l’altare accompagnata dal padre passando tra gli invitati seduti e lo sposo attende davanti al tavolo del sindaco.
Care spose però, fate attenzione a non farvi aspettare come nelle vecchie tradizioni il tutto dura circa 20 minuti e non sono ammessi slittamenti d’orario.
La prima parte del rito prevede la lettura degli articoli del codice civile, diritti e doveri reciproci, doveri verso i figli ecc
A questo seguono le domande di rito alla sposa e allo sposo a cui si risponde il fatidico “sì lo voglio” e l’emozionante parte dello scambio degli anelli.
Al termine si pone la propria firma sul registro e si ricevono gli auguri di tutti
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